I colombari romani nel V Municipio di Roma sono una delle testimonianze più suggestive dell’antica civiltà. Tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., queste strutture funerarie custodivano le urne cinerarie dei defunti. Il loro nome deriva dalla somiglianza delle nicchie interne con le celle di un colombaio. Roma ne conserva moltissimi, e il V Municipio custodisce esempi preziosi, spesso lontani dai percorsi turistici più frequentati.
Cosa sono i colombari romani
I colombari erano edifici funerari in muratura, con pareti ricoperte da nicchie disposte su più ordini. Decorati con stucchi, pitture e iscrizioni, custodivano urne cinerarie appartenenti a famiglie aristocratiche, liberti e membri di collegia funeraria.
Questi monumenti sono fonti storiche uniche per comprendere i riti funebri, le stratificazioni sociali e l’arte decorativa dell’epoca.
Colombari nel V Municipio di Roma
Il colombario di Via Olevano Romano
Situato nei pressi del Parco Archeologico di Villa Gordiani, questo colombario romano è tra i più noti del V Municipio. Costruito in laterizio, presenta file di nicchie disposte su più livelli e un tempo era ornato da vivaci intonaci colorati.
I colombari lungo la via Prenestina
Resti di antiche necropoli si trovano ancora oggi lungo il tracciato della via Prenestina, testimonianza di un’area funeraria che si sviluppava fuori le mura dell’Urbe.
Tor de’ Schiavi e le ville suburbane
Nell’area archeologica di Tor de’ Schiavi sono visibili resti di tombe e strutture funerarie, alcune delle quali di tipologia a colombario, collegate alle ville suburbane di epoca imperiale.
Un patrimonio archeologico da valorizzare
Nonostante il loro fascino, molti colombari romani nel V Municipio di Roma non sono ancora valorizzati come meritano. Offrono però al visitatore un’esperienza unica: un viaggio nel tempo tra le memorie di uomini e donne comuni che vissero più di duemila anni fa.
Come visitarli
Alcuni colombari, come quello di Villa Gordiani, sono visitabili in orari stabiliti o in occasione di aperture straordinarie organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina. Per vivere appieno l’esperienza, è consigliata una visita guidata con un archeologo esperto.



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